Animenta racconta i disturbi alimentari – La storia di Anna

Mi presento.

Mi chiamo Anna e nemmeno io so perchè sono qui a scrivere la mia storia.

Ma qualcosa dentro di me mi ha dato una spinta, perchè ci sono passata e so che anche un lettera, un semplice momento di ascolto, anche se piccolo, può aiutare. 

Non mi piace dire ‘ne sono uscita da tot anni’, perchè credo che non se ne esca mai per davvero.

Non è per non dare una speranza o altro, ma per essere il più sincera e trasparente possibile. 

Quando cadi si crea una ferita, grande o piccola, lieve o grave, ma sempre di una ferita si tratta.

La curiamo, ma il segno, la sua cicatrice, rimarrà sulla nostra pelle, dentro il nostro cuore per sempre. 

E non come ostacolo o limite o come vergogna, ma anzi come forza e coraggio. 

Mi sono tatuata sulla mia pelle il numero di letto dell’ospedale di quando sono stata ricoverata per anoressia. 

Mamma ogni volta che lo vede è contraria, perchè lo vede come un segno di debolezza, di fragilità. Io lo vedo invece come simbolo di forza. 

Ogni volta che sono in difficoltà, che dentro di me, dentro la mia testa qualcosa scatta, lo guardo e penso “ce la farai anche questa volta. Sei più forte”. E così è.

Io, ma tutti noi, siamo più forti di una stupida vocina, dei pensieri degli altri. 

Siamo forti, ma sì, è vero, anche fragili. Ma di quella fragilità che ci fa essere quelli che siamo. Sensibili e coraggiosi, come una foglia sotto la pioggia.

Non è stato facile, no e non lo sarà mai. 

Quando ne parlo a qualcuno gli dico sempre “era meglio perdere una gamba”. 

Ed è proprio cosi. Sai se ti tolgono una gamba hai l’altra, se ti tolgono il cuore e l’anima cosa ti rimane?

Sembra una cosa molto forte e magari addirittura esagerata, ma per chi l’ ha passato saprà di cosa sto parlando. 

Mi sono vergognata per tanto tempo, avevo difficoltà anche solo a pronunciare il nome di quella malattia. 

Mi sentivo sbagliata, in colpa perché, oltre a me, avevo fatto soffrire tutte le persone vicine che mi volevano bene. 

Ma poi mi sono fermata e mi sono chiesta “perchè ti senti sbagliata per aver chiesto aiuto e per essere semplicemente emozione?”.

Ecco. Nessuno si dovrebbe mai sentire così, perché ognuno di noi nella propria vita dovrà affrontare ostacoli, paure, limiti e non è che vince chi si fa vedere più forte. Perché nessuno è imbattibile e perfetto e chi pensa di esserlo è il primo a cadere.

Auguro a chi mi sta leggendo, di non sentirsi mai solo. 

Di andare oltre quando davanti a noi incrociamo sguardi che lasciano intendere giudizi. Di andare oltre quelle frasi del tipo: “ah lei è quella malata, mangi solo questo?”- “Ne vuoi assaggiare ancora un po’?”- “Perché non lo finisci?”. Nessuno dovrebbe mai permettersi di giudicare. Solo noi sappiamo ciò che abbiamo dentro per davvero. 

Ogni volta che ci guardiamo allo specchio sorridiamo e se ne abbiamo bisogno, piangiamo e chiediamo aiuto quando da soli non ce la facciamo. 

È questa la nostra più grande forza.

“Ricordati di vivere”. 

L’articolo è stato scritto da Anna, che ha raccontato la sua storia

Contenuto a cura di Animenta

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO LUCANO

Rasckatielli

Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

Tracce di Glutine.

Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

306,5 kcal
1302 kj

Proteine

13,00 g

Carboidrati

67,2 g

Grassi

0,5 g

Prodotto e Confezionato da G.F.sas di Focaraccio Giuseppe
Zona Mercato 85038 Senise (PZ)
P.Iva 01779910767