Le verità mediche dietro ai disturbi alimentari

verità mediche dca
  1. L’anoressia nervosa ha il tasso di mortalità più alto tra tutti i disturbi psichiatrici
  2. I disturbi alimentari colpiscono esclusivamente persone che appaiono visibilmente sottopeso
  3. La bulimia nervosa può portare a seri danni all’esofago e allo stomaco

Non sempre è chiaro se ciò che si sta leggendo corrisponda alla verità o si tratti di un falso mito, di un’informazione ingannevole. Tra le precedenti affermazioni si trovano due verità scientifiche e una bugia, la numero 2). 

Non per tutti potrebbe essere facile distinguere tra un fatto reale e uno scorretto. Se adesso la sensibilizzazione sul tema dei disturbi alimentari sta permettendo a molte più persone di conoscere più a fondo la natura di queste patologie, come influenzano la vita de* loro car* e come possono fare per supportarl*, su molti aspetti non c’è ancora abbastanza informazione perché le persone sappiano come porsi dinanzi certe situazioni.

Ecco allora alcune delle verità mediche che vale la pena approfondire.

La prima delle verità mediche: colesterolo alto e anoressia nervosa

Questa associazione può sembrare controintuitiva per via del fatto che, generalmente, un colesterolo alto deriva da una dieta ricca di acidi grassi e a una condizione di obesità.

Ciò che è meno risaputo, tuttavia, è che c’è una connessione diretta tra i livelli di colesterolo e la malnutrizione, un aspetto chiave dell’anoressia nervosa (ma non solo, infatti disregolazioni nei livelli di colesterolo si ritrovano anche negli altri disturbi alimentari).

In particolare, accade che una perdita consistente e molto veloce di peso provochi la lisi (o scissione) delle riserve di grasso corporeo i cui componenti, tra cui il colesterolo, vengono rilasciati nel sangue. Questo potrebbe essere un motivo per spiegare determinando quei valori di colesterolemia alterati.

Un’altra motivazione possibile è una disfunzione ormonale della tiroide che, a causa del deperimento, non riesce a funzionare regolarmente e a “pulire” il sangue dal colesterolo “cattivo” in eccesso. 

Ancora, questo fenomeno potrebbe essere spiegato da un calo dell’attività secretoria del fegato, il quale fisiologicamente produce la bile a partire dal colesterolo per poterlo espellere per mantenere un equilibrio ottimale per il funzionamento dell’organismo. Una dieta insufficiente determina un calo della produzione di bile, e, di conseguenza, un maggiore livello di colesterolo circolante.

Alla fine, per un motivo o per un altro, tutte le evidenze indicano uno squilibrio che risale a una mancanza di energia e nutrienti.

Disturbi o intolleranze alimentari?

Quel mal di pancia, la sensazione di bruciore, la stitichezza cronica, la sensazione di gonfiore dopo appena pochi bocconi. Questi sintomi potrebbero portare a pensare a un’intolleranza, e di conseguenza all’esclusione di intere categorie di cibi considerate “colpevoli”. Un’ulteriore restrizione è, però, un serpente che si mangia la coda. A meno che non siano state diagnosticate tramite test medici, questi sintomi sono solo la reazione del nostro intestino a una forte condizione di affaticamento

È come se perdesse l’allenamento a digerire certi cibi, e reagisse negativamente quando li incontra nuovamente. In più, la denutrizione causa alterazioni nella composizione del microbiota intestinale, quei batteri che vivono dentro di noi e svolgono una funzione importantissima per l’assimilazione dei cibi. Da non sottovalutare è anche l’effetto psicosomatico sull’intestino che lo stress e l’ansia legati al mangiare possono causare, che porta a una relazione ancora più complicata con il cibo.

Un’altra tra le verità mediche: gli effetti dell’esercizio fisico sulle ossa

È risaputo come l’esercizio fisico sia un toccasana per l’organismo, per prevenire malattie croniche, migliorare la salute cardiovascolare, la qualità del sonno, il tono dell’umore e anche la salute delle ossa. Tuttavia, questo spesso non vale per chi soffre di disturbi alimentari. È stato infatti visto da degli studi che i benefici dell’attività fisica in questo caso sono spesso limitati. Anzi, il fitness in questo caso può essere dannoso, specialmente in condizioni di grave malnutrizione e a causa di ossessivi pensieri di compensazione. 

Se in individui sani, ad esempio, il fitness aveva un effetto positivo sui parametri della densità ossea, stimolando l’osteogenesi e scoraggiando l’insorgenza dell’osteoporosi, al contrario in individui con amenorrea e/o anoressia nervosa l’effetto era l’opposto.

Amenorrea e pillola anticoncezionale: è il vero rimedio?

No, la pillola anticoncezionale non è la soluzione per trattare l’amenorrea, la mancanza del ciclo mestruale che subentra quando tutte le energie nel corpo sono focalizzate a sopravvivere. I medici, a volte, prescrivono un trattamento ormonale a base di estrogeni a donne con amenorrea per evitare danni alle ossa, in particolare una riduzione di densità ossea che le metterebbe a rischio di osteoporosi. 

Gli estrogeni svolgono un ruolo importante nel mantenimento di un buon metabolismo delle ossa, ma gli studi hanno evidenziato che non era sufficiente a preservarne la salute. Anzi, la cosiddetta “emorragia da sospensione”, il normale sanguinamento che si ha durante il periodo di sospensione mensile del trattamento, potrebbe mascherare il problema, portando a pensare sia risolto.

Gli unici due fattori che hanno avuto davvero un effetto positivo sulla densità ossea sono riprendere un po’ di peso e il conseguente ritorno fisiologico delle mestruazioni.

Trattamento della costipazione

L’intestino necessita, tra le varie cose, di una buona dose di muscolo per funzionare correttamente.

La malnutrizione porta a non avere sufficienti nutrienti per mantenere quel muscolo, che fatica sempre di più a digerire e impiega sempre più tempo. In aggiunta, più a lungo il tratto digerente trattiene le feci, più assorbe acqua, rendendole più dure e difficili da evacuare. 

A complicare la questione si può aggiungere l’uso di lassativi, comune in alcuni casi di bulimia nervosa. Un abuso porta a una disfunzione intestinale e a un intestino più debole, il quale diventa in un certo senso dipendente. Per questo motivo, a lungo andare i lassativi arrivano ad avere un effetto paradossalmente costipante. 

Per occuparsene è consigliato assumere una giusta quantità di fibre, importanti per favorire la motilità intestinale e una corretta idratazione. Anche una leggera ma costante attività fisica, come può essere anche solo una camminata, se consigliata dai medici.

Bradicardia e malnutrizione sono correlate?

Tra gli organi a risentire di più dalla malnutrizione c’è il cuore. Normalmente, un adulto ha un battito cardiaco compreso tra 60 e 100 bpm (battiti per minuto) a riposo, ma questo può scendere per diversi motivi al di sotto di questo range considerato salutare. Addirittura, circa il 95% dei pazienti con anoressia nervosa sperimentano questa condizione e necessitano, per trattarla, un adeguato monitoraggio medico.

Essere sottopeso, o anche perderne molto in un arco di tempo breve può portare a soffrire di questo problema, ovvero la bradicardia. Le conseguenze che porta sono potenzialmente mortali. La denutrizione, infatti, determina un incremento del tono parasimpatico, la componente del sistema nervoso autonomo che regola le funzioni a riposo come digestione e riposo, per conservare quella poca energia disponibile.

Serve conoscere le verità mediche per combattere le false informazioni

Soffermarsi solo sul sentito dire e sui falsi miti non basta. Al contrario, spesso porta ad una conoscenza parziale o anche estremamente sbagliata sotto molti aspetti. Alla luce di questo, è sempre il caso di ribadire quanto sia importante informarsi da fonti affidabili per avere gli strumenti giusti per andare incontro, anche solo con questo sforzo di conoscenza, a chi soffre.

L’articolo è stato scritto da Arianna, volontaria dell’Associazione

Contenuto a cura di Animenta

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Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

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Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

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1302 kj

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