Una lettera per te – Animenta racconta i disturbi alimentari

Ciao Angelo Mio,

Dopo tanto tempo torno a scriverti per dirti ancora una volta che mi manchi.

Sai sei riuscita a cambiarmi la vita due volte: la prima quando ti ho conosciuta, la seconda quando mi hai lasciata.

Quello che c’era tra me e te non era semplice amicizia, era amore puro, non potevamo stare l’una senza l’altra. Ci capivamo solo guardandoci negli occhi. 

Capii subito, infatti, che qualcosa non andava, che il tuo rapporto con il cibo e con il mondo era cambiato, ma non riuscii a capire quanto veramente stessi soffrendo, quanto questo mondo ti andasse stretto. 

Lo capii troppo tardi, quando allo stesso modo lo provai io.

Questa malattia ti ha portato via da me quasi 15 anni fa e il dolore che provo oggi è lo stesso di quel giorno, quel 30 aprile. Una data indelebile nel mio cuore e nella mia anima. 

Quel giorno ha cambiato per sempre la mia vita, quel giorno ha segnato lo spartiacque tra la “vecchia” e la “nuova” vita.

Mi riammalai presto anche io. Cominciai con la bulimia per ricascare presto nell’anoressia.

Volevo e dovevo punirmi per non averti salvato la vita, perché quella mattina, poche ore prima che ti togliessi la vita, non ero riuscita a leggere i tuoi occhi. Non potevo vivere con questo peso sul cuore. 

Terapie, ricovero, psicologi, psichiatri, dietisti… Negli ultimi 15 anni non ho fatto altro.

Alla fine del lungo ricovero, quando tornai a casa, capii esattamente quello che avevi provato.

Era tutto così faticoso, doloroso, pazzesco. Volevo uscire definitivamente dal tunnel della malattia. Il percorso durante il ricovero era stato duro, ma istruttivo e costruttivo.

Ma ero talmente terrorizzata che non riuscivo a fare quel passo in più per guarire. Fisicamente stavo meglio ma dentro ero squarciata!

Non avevo più voglia di fare niente, neanche di alzarmi dal letto. Non avevo neanche più voglia di chiedere aiuto a nessuno. Volevo solo che mi lasciassero lì, da sola, a piangere nel mio dolore.

Poi un giorno, non so come, quando e perché, ho aperto gli occhi e mi sono guardata intorno. Ho visto talmente tanta sofferenza negli occhi e nel viso di chi mi voleva bene che ho capito che, questa volta, erano loro a chiedere aiuto a me.

Mi chiedevano di non mollare perché non avrebbero retto ad una vita senza di me, il dolore sarebbe stato troppo profondo, la mancanza troppo grande. E io sapevo bene cosa volesse dire perderti, perdere una persona amata. Sapevo quanto era buio il vuoto che hai lasciato dentro di me.

Non è stato facile, ma piano piano ho cercato di riprendere in mano la mia vita. L’ho fatto per loro, l’ho fatto per me, l’ho fatto per te amore mio. Sto portando avanti la battaglia che tu hai perso, lasciandoti andare.

Vincerò la guerra contro questa malattia. 

Tu sei sempre con me, nel mio cuore, nei miei pensieri, nella mia vita.

“Quando un giorno saremo di nuovo insieme, lassù in cielo, e tu con un sorriso mi chiederai cosa ho fatto durante la tua assenza, io ti risponderò: “Ti ho ricordato, pensato, amato e tenuto nel mio cuore… Sempre” (cit).

La lettera è stata scritta da Valentina, volontaria dell’associazione, ed è dedicata a chi oggi la guarda da lassù.

Contenuto a cura di Animenta

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO LUCANO

Rasckatielli

Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

Tracce di Glutine.

Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

306,5 kcal
1302 kj

Proteine

13,00 g

Carboidrati

67,2 g

Grassi

0,5 g

Prodotto e Confezionato da G.F.sas di Focaraccio Giuseppe
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