I video “What I Eat in a Day” (WIEIAD) sono un genere molto diffuso sui social ed in particolar modo sulle piattaforme Instagram, TikTok e YouTube. Si tratta di contenuti in cui le e gli influencer raccontano cosa mangiano in una giornata tipo. Ultimamente poi, questi video riprendono anche i fatti personali più salienti della giornata o ricette di determinati piatti preparati in quell’istante.
In un primo momento, questi possono sembrare video innocui che riprendono la vita quotidiana e la sua semplicità, ma in realtà, anche dopo alcuni studi scientifici, sono risultati motivo di allarme. Spesso, infatti, si tende a mostrare la perfezione delle proprie giornate alimentari, andando a promuovere idee distorte su cibo, peso e immagine corporea, con rischi per la salute mentale e fisica di chi segue e osserva i contenuti.
Il principale motivo è che gli influencer sono il più delle volte ragazz* o persone adulte comuni, non specializzate su determinati argomenti trattati sui propri profili social. Nel caso dell’alimentazione, i creator raramente possiedono qualifiche in nutrizione. Spesso propongono diete ipocaloriche, eliminano interi gruppi alimentari o promuovono il “clean eating”. Alcuni incoraggiano pratiche pericolose, come saltare i pasti o usare lassativi, e utilizzano filtri estetici per mostrare corpi irrealistici, accompagnati da immagini “prima e dopo” che suggeriscono obiettivi di dimagrimento universali.
Vi è dunque la possibilità che insorgano informazioni non veritiere e confusionarie nonostante appaiano in apparenza come un modo corretto e genuino di mangiare. C’è da dire inoltre che imitare la dieta di un’altra persona non garantisce gli stessi risultati, poiché le esigenze nutrizionali variano in base a genetica, età, ambiente, attività fisica e storia medica. Quindi, davvero, non è possibile usare questi video come “guida”.
What I Eat In A Day: l’estetica della giornata
Come afferma Jonathan Levine, supervisore clinico e responsabile della terapia di Equip, i video WIEIAD sono inoltre esteticamente attraenti, con pasti perfettamente curati e creati da persone che si adattano all’idea di seguire uno stile di vita sano per avere un corpo magro e tonico. Ciò che rende questi contenuti molto attraenti è che gli o le influencer che se ne occupano sono persone con una bellezza oggettiva che segue la moda occidentale: persone magre, forti, dall’aspetto giovane.
Ma ricordiamo che ciò che sembra bello sui social non si traduce sempre in ciò che è sostenibile per la vita reale. Infatti, soprattutto se si vuol parlare di quotidianità, delle volte è impossibile persino terminare i vari impegni prefissati durante il giorno senza la possibilità di sedersi a tavola con tranquillità.
Alcuni dati scientifici sui video What I Eat In A Day
Uno studio effettuato dall’University of the Sunshine Coast (Australia), evidenzia cinque rischi principali:
- disturbi alimentari (legati a una erronea trasmissione della propria dieta);
- umore alterato;
- immagine corporea negativa;
- ansia e ossessione;
- focalizzazione ristretta (ovvero sovraccaricare i feed social con questi video può far percepire cibo e aspetto fisico come unica misura del valore personale).
Infatti, una revisione del 2023 ha mostrato che l’uso dei social media è associato allo sviluppo di disturbi alimentari, a causa di fattori come il confronto sociale, l’auto oggettivazione e l’interiorizzazione del corpo ideale magro. Un’altra revisione del 2024 ha rilevato una correlazione tra l’esposizione a contenuti sui social media legati al cibo e un aumento dei problemi di immagine corporea e comportamenti alimentari disordinati.
Per quanto riguarda la tendenza WIEIAD in particolare, un’analisi di ricerca del 2024 ha mostrato che i video WIEIAD su TikTok contengono temi incentrati sui disturbi alimentari e sul corpo (inclusi il conteggio delle calorie e consigli dietetici), oltre alla promozione della perdita di peso e dei comportamenti ideali magri e dei disturbi alimentari.
Come accorgersi allora se ci troviamo di fronte ad un video WIEIAD con comportamenti malsani?
Attraverso semplici segnali!
Uno dei principali è il linguaggio utilizzato: se il proprio discorso è focalizzato su perdita di peso, disintossicazioni, diete estreme, cibi “buoni” o “cattivi” o body shaming è un chiaro indicatore di contenuti dannosi.
Inoltre, ricordiamo che la nutrizione non può essere uguale per tutti perché siamo tutti diversi a livello genetico: ogni individuo dovrebbe basare i propri piani alimentari sul BMI (ma non solo!) e sulle attività complessive svolte nell’arco della propria giornata. Dunque se il/la creator consiglia di mangiare come mangia lui/lei o promette una sorta di soluzione magica, non è un video scientificamente approvato.
Infine accertarsi se l’influencer è un* professionista della salute o se sia abilitat* ad una specifica professione.
I video “Cosa mangio in un giorno” potrebbero essere utili?
La differenza sta nell’intenzione e nel messaggio.
Sebbene non esistano ricerche sostanziali che dimostrino benefici di questo tipo di contenuti, uno studio del 2024 su 250 video di WIEIAD ha mostrato che circa la metà di essi includeva comportamenti alimentari sani e intuitivi e alcuni fornivano esempi neutri o positivi di alimentazione e accettazione corporea.
Tuttavia, lo stesso studio ha rilevato che la maggior parte dei video mostrano pratiche negative sull’immagine corporea come il body checking. Quindi, sebbene esistano alcune versioni sane, purtroppo sono poche e distanti tra loro.
Se volessimo comunque parlare di segnali positivi, all’interno di ciascun contenuto bisogna verificare la presenza delle clausole di non responsabilità. Bisogna dunque sottolineare che questi pasti sono semplicemente idee e non prescrizioni e possono in realtà ispirare le persone a nutrirsi in modo più intuitivo, ascoltando quella che è la necessità alimentare del proprio corpo.
È anche un buon segno se i video affrontano gli aspetti mentali ed emotivi dell’alimentazione, promuovono il recupero dai disturbi alimentari e celebrano la diversità corporea. Bisogna infatti apprezzare alcune versioni di contenuti WIEIAD focalizzate sul recovery, dove documentano pasti e spuntini della giornata mettendo in evidenza alimentazioni imperfette, abilità alimentari intuitive e schemi alimentari e cibi orientati al recovery.
Il nostro consiglio…
Seguire account social legati alla nutrizione o al cibo non è sempre la scelta migliore o più salutare per noi stess*. Se si sospettano problemi legati a umore, alimentazione o immagine corporea, è opportuno consultare il proprio medico di base, un* nutrizionista accreditat* o un* psicolog*.
Accorgiamoci di come ci fa sentire essere spettatori di certi contenuti e parliamone ad alta voce con chi può aiutarci!
L’articolo è stato scritto da Caterina, volontaria dell’Associazione




