La prova costume è arrivata: e ora?

Il periodo dell’anno che si apre a partire dai mesi di aprile e maggio, in cui si respira a pieni polmoni l’aria della primavera, ma al tempo stesso si percepisce il vento caldo dell’estate, coincide con la fantomatica prova costume.

Ed è proprio in questo momento che molte persone iniziano a porsi le domande più disparate rispetto al tornare in forma, per capire come fare nel breve periodo che le separa dall’estate, dalla spiaggia e dal proprio costume preferito.

È successo anche a me

Ebbene sì, è capitato anche a me di sentirmi in dovere di fare qualcosa. Mi sono sentita in dovere di apportare delle modifiche specifiche alle mie abitudini alimentari, alla mia routine, al mio corpo. Tutto ciò che facevo lo facevo in modo forzato e non perchè fosse un mio reale desiderio.

Ma davvero dobbiamo apparire in un determinato modo per poter indossare un costume? È davvero il nostro corpo il lasciapassare per poterci godere l’estate?

Spesso i mass media, dalla televisione ai social, ci ricordano che forse dovremmo conformarci ad un determinato ideale, ad uno standard. Cosa possiamo fare? Potremmo magari prenderne atto e allo stesso tempo ricordare a noi stessi che non può esistere uno standard assoluto perché non esiste un solo modo di essere. Se ci pensiamo, ognuno di noi ha una propria unicità, un concetto che tra l’altro non si limita al corpo. 

Non c’è alcuna prova da superare

È spesso diffusa l’idea che il pre-estate, nonché l’estate stessa, sia una prova da superare, ma in realtà non è così. È una stagione, come tutte le altre, dove magari c’è più spazio per il divertimento e la spensieratezza. Ecco, vorrei che l’estate significasse questo per te. 

Questo non vuol dire che non possiamo prenderci cura del nostro corpo curando le nostre abitudini alimentari e dedicandoci allo sport. Possiamo farlo eccome, proprio perché sentiamo che è fonte di piacere per la nostra mente e il nostro corpo e non è quindi un’ossessione o un dovere

Allenati perchè ti fa stare bene, perchè ti senti più vicino al tuo corpo e vuoi prendertene cura e ricorda che non devi raggiungere alcun traguardo prestabilito.

Impara a mangiare secondo quello che è bene per te, chiedi aiuto se necessario. Scegli determinati alimenti perché ti fanno sentire nutrito e ti permettono di dare al tuo corpo tutto ciò di cui ha bisogno. Mangia i tuoi piatti preferiti perché ti va e non perché pensi di esserteli meritati.

Il punto è sostanzialmente questo: non esistono parametri (numeri, quantità, forma corporea e così via) che possano misurare il nostro valore. Noi valiamo in quanto persone, a prescindere. 

A te che stai leggendo: 

quest’anno mi piacerebbe che dimenticassi, anche solo a giorni alterni, la corsa all’apparenza. Vorrei che il tempo che dedichi a cercare di inseguire quello standard lo impiegassi per ricercare il tuo benessere e ciò in cui più ti riconosci. 

Mi piacerebbe che potessi goderti la tua estate improvvisando, senza quella stanchezza mentale; che potessi ridere senza pensieri in riva al mare; che potessi godere di ogni attimo, divertendoti con l’anima leggera.

Buona estate!

L’articolo è stato scritto da Giorgia, volontaria dell’Associazione

Animenta

Animenta

Animenta è un’associazione no-profit creata dai più giovani per raccontare, informare e sensibilizzare sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Siamo nati raccontando storie di chi ha affrontato queste malattie. Le storie sono uno specchio in cui ti riconosci, tra i racconti capisci che c’è sempre speranza. Siamo di base a Roma, ma con l’online siamo arrivati perfino a Seoul.

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