Una persona di mezza età sembra, nel nostro immaginario, aver trovato l’equilibrio con sé e con il mondo. Ma è davvero così?
La realtà dei fatti, a differenza di come tendiamo a pensare, è che una persona nella sua mezza età può non aver trovato la propria stabilità fisica, mentale e sociale.
Qualche dato sulla mezza età e l’apparenza fisica
Per quanto riguarda il controllo del proprio corpo e della propria immagine la pressione sociale sembra star aumentando sempre di più per le persone che si trovano tra i 40 e i 60 anni. I pensieri negativi legati al proprio corpo e i disturbi alimentari (DCA) sono stati documentati come fenomeni in crescita nelle donne over 50, tanto da essere descritti come condizioni croniche, ricorrenti e come “diagnosi tardive”.
Nonostante la crescita dei casi connessi a DCA troppo spesso il sistema sanitario tende ad ignorare queste condizioni, attribuendo eventuali problemi di salute riscontrati da persone in mezza età ad altre cause, diverse dal disturbo alimentare.
Un sondaggio online che ha coinvolto 331 donne tra i 45 e i 65 anni ha dimostrato che le valutazioni (e auto-valutazioni) in base all’apparenza e l’ansia connessa all’invecchiamento possono fungere da fattore scatenante per comportamenti “anti-aging”. Con questo termine si intende l’attuazione di pratiche e rituali volti a rallentare il proprio invecchiamento fisico e mantenere il corpo in forma come voluto da un modello socialmente accettato di estetica. In aggiunta è stato infatti osservato anche come, per un sotto-campione dello studio, la pressione culturale al mantenimento della magrezza fisica si aggiungesse alla già altrettanto pervasiva pressione al restare giovani.
Quando la diet culture incontra l’ageismo
- La diet culture è un insieme di credenze che associano la bellezza a un ideale di magrezza e salute, promuovendo diete restrittive e abitudini alimentari dannose.
- L’ageismo (o etaismo) è una forma di discriminazione e pregiudizio basata sull’età. Il termine descrive tutti gli stereotipi, le convinzioni e i comportamenti che limitano o svalutano gli individui sulla base della loro età anagrafica e dell’apparenza. In questo principio, spesso la cultura della longevità e del benessere si mimetizza come consigli sulla nostra salute fisica via via che il corpo cambia con l’invecchiamento.
Quando queste due idee si incontrano all’interno della nostra società creano un vero e proprio campo minato di comportamenti accettati o da evitare in merito alla propria salute. Unire diet culture e ateismo significa generare, infatti, un’implacabile pressione sociale nel mantenere il controllo del nostro corpo (anche quando questo invecchia e/o cambia) e a pensare alla “salute” come un modo per rimanere ancorat* al proprio status.
“Per molte donne nella mezza età e persino dopo, la ricerca spasmodica della magrezza diventa una modalità per resistere al messaggio culturale che dice che il loro valore sta finendo, sta scadendo.”
La mezza età è un periodo di vulnerabilità
La mezza età è già di per sé un momento in cui la persone fa esperienza di una nuova e inedita vulnerabilità: l’identità personale può cambiare, figl* possono allontanarsi, le relazioni cambiano forma, si può subire qualche perdita.
In tutta questa instabilità emotiva e sociale, controllare il proprio corpo e la propria immagine può sembrare l’unica cosa rimasta su cui esercitare il proprio potere. Anche nel momento in cui tutto sta cambiando, il corpo rimane e lo si può controllare con restrizioni o allenamenti.
Come accogliere il cambiamento di una nuova era
- Metti in pratica comportamenti che ti permettano di notare come il tuo corpo ti offra costante supporto e sostegno, piuttosto che su come appare.
- Prova ad essere curios* su chi stai diventando i questa fase della vita, magari lasciando andare cose della versione di te passata che non hai mai gradito.
- Chiedi aiuto: i DCA non hanno e età e si può soffrire per la propria immagine corporea anche da adult*. Non sei sol*, anche quando senti che tutto attorno a te sta cambiando.




