Comfort food: quando il cibo è una coccola

comfort food

Ti è mai capitato di provare sollievo dopo aver mangiato un comfort food? Per qualcun* può essere la pastina al formaggino che veniva preparata all’asilo quando eravamo piccoli, per altri* la lasagna della nonna o la pasta al pomodoro e basilico. Poco importa. Ci sono momenti in cui il cibo smette di essere solo carburante, ma diventa qualcos’altro: una pausa, una carezza, un modo per dire a sé stess* “resisti ancora un po’”.

Quando il rapporto con il cibo è complesso, parlare di comfort food può far emergere emozioni  contrastanti. Sollievo e paura, desiderio e colpa, bisogno e controllo. Questo articolo nasce per stare  dentro a quell’ambivalenza, senza giudicarla e senza semplificarla, perché il bisogno di conforto non è mai un comportamento da correggere, mentre può essere un segnale da ascoltare. 

Non è sempre fame: il comfort food come regolatore del sistema nervoso autonomo

Non è sempre fame, è più “voglia di qualcosa di buono”. Quando mangiamo qualcosa di familiare e  appagante, il nostro sistema nervoso si attiva in modo specifico. Il cervello rilascia sostanze legate alla ricompensa e al benessere, creando una sensazione di sicurezza e familiarità. È come se dicesse: “Qui siamo al sicuro”. Il comfort food è in grado di farci sentire protett*.

Ogni volta che mangiamo la torta di nonna, stiamo regolando il nostro sistema nervoso autonomo, cioè quella parte del sistema nervoso che controlla le funzioni involontarie degli organi interni, come cuore, polmoni, stomaco e intestino.

Anche la temperatura e la consistenza hanno un ruolo. I cibi caldi e facili da masticare tendono a  rallentare la frequenza cardiaca e il ritmo del respiro, donandoci una sensazione di equilibrio e di  rilassamento. 

La psicologia dietro al comfort food 

Le sensazioni di sollievo o familiarità che possono emergere dopo aver mangiato un comfort food hanno radici profonde, che coinvolgono la memoria, il sistema nervoso e il nostro modo di entrare in relazione con il mondo.

Il corpo e il cervello rispondono a stimoli conosciuti cercando sicurezza, continuità e regolazione. Comprendere la psicologia dietro al nostro comfort food può essere utile per riconoscerlo come un tentativo legittimo di prenderci cura di noi stess*. 

Nostalgia, connessione e semplicità: le caratteristiche del comfort food

  • Molto spesso il comfort food ha il sapore dell’infanzia. Un piatto “di casa” può evocare un senso di  continuità, di radicamento e di appartenenza. 
    Il cervello umano crea legami profondissimi tra cibo e memoria. È per questo che certi cibi sembrano parlare direttamente al cuore, senza passare dalla razionalità. 
  • Il comfort food è spesso legato al desiderio di vicinanza. Cucinare la ricetta di una persona amata,  ordinare lo stesso piatto ogni volta che ci sentiamo sol*, mangiare qualcosa che “sa di casa” quando siamo lontan* dalla nostra famiglia: in questo senso, il comfort food racconta relazioni, legami, storie condivise.
  • Un’altra caratteristica ricorrente del comfort food è la semplicità. Di solito si tratta di un piatto  semplice, che non richiede grandi preparazioni né ingredienti difficili da reperire. Proprio per  questo emerge nei momenti di stanchezza emotiva, quando anche decidere cosa mangiare può sembrare troppo

Una coccola non è una sconfitta 

Ci saranno sempre dei momenti leggeri e altri più faticosi. Riconosci le tue emozioni e accogli anche il tuo bisogno di sperimentare sollievo. Se provi emozioni contrastanti dopo aver mangiato un piatto che sa di casa, lasciati attraversare dalle tue emozioni. Spesso la domanda non è “Perché  mangio così?”, ma “di cosa avrei bisogno, se potessi chiedere aiuto senza vergogna?”. Ecco che spostare lo sguardo non risolve tutto, ma può aprire uno spazio diverso. 

L’articolo è stato scritto da Camilla, volontaria dell’Associazione

Contenuto a cura di Animenta

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO LUCANO

Rasckatielli

Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

Tracce di Glutine.

Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

306,5 kcal
1302 kj

Proteine

13,00 g

Carboidrati

67,2 g

Grassi

0,5 g

Prodotto e Confezionato da G.F.sas di Focaraccio Giuseppe
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