Il coinvolgimento delle bambine e dei bambini in cucina può essere fonte di apprendimento e al contempo, rappresentare l’occasione per trascorrere del tempo di qualità con loro.
I benefici del cucinare assieme
Diversi studi scientifici dimostrano che coinvolgere i bambini e le bambine nell’atto del cucinare ha un impatto positivo sulla loro curiosità, promuovendo l’assaggio di cibi nuovi e in generale, sul proprio stile di vita alimentare, favorendo scelte maggiormente equilibrate.
Inoltre, avere la possibilità di svolgere alcune delle tipiche attività da cucina (mescolare, misurare, rotolare, spremere e distribuire) consente lo sviluppo motorio e la coordinazione occhio-mano.
Infine, cucinare insieme ha impatto anche sull’autostima, sul senso di responsabilità e di auto-efficacia e può rivelarsi uno spasso per adulti e bambin*.
Cosa si può fare concretamente per coinvolgere le bambine e i bambini in cucina?
In base alla specifica età del* bambin*, si possono proporre svariate attività in cucina.
Per esempio, ai bambini e alle bambine di due anni si può proporre di lavare l’insalata o di schiacciare le patate con forchetta o mani, mentre a quell* di età maggiore (4/5 anni) si può chiedere di sbattere le uova con la frusta o di sbucciare alcuni frutti come mandarini e arance.
Inoltre, la loro attiva partecipazione può far comprendere anche l’importanza della raccolta differenziata e del lavare le mani prima di incominciare a cucinare e durante la preparazione delle pietanze.
In ogni caso, è necessario assumere alcuni accorgimenti per mettere in sicurezza l’ambiente, cioè il fornire utensili adatti al* bambin* ed evitare l’esposizione ad oggetti potenzialmente pericolosi.
In conclusione, si consiglia tanta pazienza e flessibilità, di assaporare l’esperienza con l* propri* bambin*, evitando alte aspettative.
L’articolo è stato scritto da Giulia, volontaria dell’Associazione




