A tu per tu con Giorgia Cannarella – Oggi scrivo di cibo

Classe 1990, bolognese d’origine, Giorgia Cannarella è una giornalista enogastronomica che attualmente scrive per Munchies, la rubrica di VICE dedicata al cibo, Fine Dining Lovers e Dispensa, oltre a collaborare con la pagina della Gazzetta dello Sport che si occupa di gusti e sapori.

Con il tempo ha capito che poteva coniugare il suo primo amore, la lettura e la scrittura, con un’altra grande passione, ovvero il cibo. Il suo rapporto con la tavola, però, non è sempre stato così semplice, come ci ha raccontato in quest’intervista.

A un certo punto della tua vita hai capito che il cibo ti faceva stare bene, così come ti faceva stare bene parlare e scrivere di cibo. Ti piaceva così tanto che hai scelto di farne la tua professione. Ma non è stato sempre così. Ti va di raccontarci un po’ della Giorgia diciassettenne?

Ero e sono una perfezionista. Ero quel tipo di ragazza che è ossessionata – uso proprio questa parola – dai voti. Ero anche molto insicura del mio aspetto fisico.

Sono andata da un dietologo che mi ha dato una dieta che io ho portato avanti in modo un po’ estremo fino a riversare anche lì il mio perfezionismo e controllare la mia alimentazione in modo, appunto, ossessivo. Se ripenso a quel periodo ricordo la stanchezza, l’esaurimento psicologico e fisico, il pensiero costante delle calorie, di cosa avrei mangiato e non mangiato. E il nervosismo – ero nervosa, sempre. Non vorrei dare altri dettagli che potrebbero risultare triggering per chi sta affrontando un DCA.

E poi ne sei uscita – diversa, cresciuta, più consapevole. Come è scattato l’interruttore? E come ti sei riavvicinata pian piano al cibo e a te stessa?

I miei genitori mi hanno dato un ultimatum e imposto di prendere in mano la situazione. Mi hanno incentivato nel cominciare a “interessarmi” al cibo – ristoranti, ricette, libri. Ho scoperto un mondo che mi piaceva, Sono anche stata seguita dal punto di vista medico da un endocrinologo e dalla sua équipe, compresa una dietista, che mi ha fornito alcune linee guida.

La svolta forse è arrivata con un corso da bagnina: fare attività fisica così intensa, avere un obiettivo da raggiungere, mi ha dato un incentivo “divertente” a mangiare. Piano piano ho ricominciato a trovare soddisfazione nel cibo, a riappropriarmi della mia fame e del mio corpo con tutte le sue potenzialità. Ma il percorso è stato ovviamente molto più lungo e in seguito ho anche fatto tanta, tantissima, psicoterapia.

Oggi lavori come giornalista enogastronomica. Quanto si parla di disturbi del comportamento alimentare in questo settore? E come si parla di cibo?

Se ne parla pochissimo. È difficile lavorare in questo settore e avere un rapporto diciamo equilibrato con il cibo e con il corpo. Non esistono soluzioni facili che vadano bene per tutti quindi non mi azzardo certo a proporle. Sicuramente una conversazione aperta e onesta sul tema potrebbe giovare a tutti.

La tua scelta di scrivere di cibo arriva come un “Non ho compreso il tuo valore, ma oggi sono innamorata più che mai di te e voglio urlarlo al mondo!”. Oggi sono i guru del benessere, le guide salutistiche e gli imperativi della diet culture a dirci cos’è sano e cosa non lo è. Ma abbiamo davvero bisogno che ce lo dicano loro? O forse possiamo chiederlo a noi stessi?

Sulla diet culture si potrebbe parlare ore e ore! Prima di tutto penso che si possa partire dal concetto di “sano”. Diamo così tanta importanza al concetto di salute che viene sempre appaiato a certe immagini – una certa forma fisica, un certo modo di mangiare, una certa propensione allo sport. Ma la salute fisica è imprescindibile da quello mentale e ha un aspetto diverso da ognuno di noi. Penso che, in un’epoca di infodemia su ogni tema, sarebbe utile leggere di meno e ascoltarsi di più.

Contenuto a cura di Stefania La Mattina

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO LUCANO

Rasckatielli

Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

Tracce di Glutine.

Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

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1302 kj

Proteine

13,00 g

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67,2 g

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0,5 g

Prodotto e Confezionato da G.F.sas di Focaraccio Giuseppe
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