Osservo il mio corpo ossessivamente ogni giorno: mi metto davanti allo specchio e lo fisso, vedo tutti i dettagli che non mi vanno bene, poi torno a ciò che stavo facendo prima, ma solo dopo pochi minuti torno a osservare il mio corpo minuziosamente allo specchio.
Questi comportamenti possono essere definiti come body checking.
Quasi tutt* abbiamo giornate in cui non ci sentiamo a proprio agio con il nostro corpo in quanto la nostra cultura attribuisce grande importanza all’estetica e alla magrezza.
Questo comportamento, in genere, è associato ai disturbi del comportamento alimentare, anche se non tutte le persone che fanno body checking hanno un DCA.
Cos’è il body checking?
Il body checking è un comportamento ossessivo di monitoraggio del proprio corpo in peso, forma e dimensioni e si manifesta attraverso il guardarsi allo specchio, misurare parti del proprio corpo, provare dei vestiti vecchi per vedere la loro vestibilità e pizzicarsi la pelle. È normale guardarsi allo specchio per vestirsi o riprovare vecchi vestiti: non è normale, invece, quando lo si fa ossessivamente.
Il body checking molte volte è relazionato al disturbo alimentare in quanto è un modo per esercitare il proprio controllo sul fisico quando si sente di non averne.
Come riconoscere il body checking: sintomi fisici e psicologici
Il body checking non ha un’unica forma in cui può apparire, ma varia da persona a persona. Vediamo, però, quali sono i sintomi più comuni, in modo da riconoscerlo più facilmente.
Alcune persone si guardano costantemente allo specchio: si sollevano la maglietta e si toccano o si misurano specifiche parti quali cosce, braccia, polsi e vita con il metro o le dita e si scattano foto per i risultati del “prima e dopo”. Altre notano il cambiamento attraverso il giudizio del peso, pesandosi ogni giorno o anche più volte al giorno, e dei vestiti, provando gli stessi abiti anche più volte durante la giornata. Queste misure di valutazione vengono anche confrontate con altr* sui social o dal vivo, in modo tale da rendersi conto della propria immagine.
Alcune volte, il body checking è meno evidente, come nel caso di un controllo mentale. La persona in questione scansiona le proprie parti del corpo senza avere uno specchio davanti e rivive la situazione durante la giornata. Allo stesso modo può immaginarsi come la figura di sé futura sia data dall’alimentazione di oggi. Un altro aspetto è usare i commenti neutri come feedback riguardo al corpo e confrontarli con altri detti in passato o addirittura sollecitare gli stessi commenti sull’aspetto fisico. La persona può analizzare il proprio corpo in base alle dimensioni esterne come lo spazio occupato su una sedia o tra i muri della porta. Il controllo può essere effettuato in momenti specifici come in attimi precisi della giornata (al risveglio o prima di andare a dormire) o nel fine settimana. Inoltre, con l’avvento dei social il body checking può avvenire attraverso il controllo di like e commenti di un post o notare i difetti nelle foto postate.
Il body checking come controllo dell’insicurezza
Come afferma a Jonathan Levine: “Il controllo ossessivo del corpo è un comportamento compulsivo guidato da insicurezza o ansia, in cui un individuo si concentra intensamente sul proprio corpo, solitamente in modo iperattivo su parti specifiche come gambe, addome o braccia. Il controllo del corpo agisce come un comportamento volto a minimizzare quella sensazione negativa, controllando se il difetto percepito è reale”. Esso può provocare temporaneamente un senso di relax dall’ansia o una sensazione di controllo. Tuttavia, questo controllo del corpo innesca un comportamento ripetitivo creando un circolo vizioso.
La cultura della dieta, ovvero l’aspettativa sociale che il proprio valore sia legato alla magrezza, è l’elemento principale che ha scatenato il controllo ossessivo del corpo. Successivamente i social, riprendendo i momenti di “vita perfetta” di influencer, hanno spinto per un confronto tra le persone e l* influencer con corpi magri. Ess* hanno sponsorizzato “what I eat in a day”, diete dimagranti o esercizi miracolosi facendosi foto del “prima e dopo” e controllando lo spazio tra le cosce: in questo modo hanno solo rafforzato l’idea di magrezza = valore.
I disturbi alimentari hanno molteplici cause, ma ciò che li accomuna è il controllo, che sia del corpo, dell’alimentazione o delle emozioni. Controllare è un modo per far fronte alle insicurezze e alle difficoltà.
Istruzioni per interrompere il ciclo di controllo del corpo
Il ciclo descritto finora si può interrompere grazie ad alcune accortezze. Innanzitutto si può acquisire consapevolezza del comportamento attuato (come toccarsi continuamente la pancia o le cosce) facendosi delle domande, successivamente lo si deve ridurre e infine lo si elimina del tutto.
Alcuni modi per ridurre o eliminare il controllo sono:
- coprire momentaneamente gli specchi con delle lenzuola o con dei teli
- sbarazzarsi della bilancia
- eliminare dall’armadio i vestiti che si cusano come “controllo taglia”
- eliminare il metro a nastro per controllare le misure corporee
- non vedere il peso durante le visite mediche
- eliminare o nascondere in una cartella e foto di progressi fisici
- chiedere ad amici e familiari di segnalarti se ti vedono pizzicare o controllare le dimensioni le corpo
Se hai difficoltà a smettere o hai bisogno di un consiglio professionale, non esitare mai a contattare un* specialista della salute mentale. Non sei sol*.
L’articolo è stato scritto da Elisa, volontaria dell’Associazione




