Tender to Nave Italia: salpare con Animenta

Pensa allo spazio di cura. Probabilmente l’immagine che appare nella tua mente è quella di una stanza di ospedale, dello studio di un* terapeuta o di qualche sala medica: ma la cura sa andare oltre a queste quattro mura. Con il progetto “I Sea You” e Tender to Nave Italia Animenta te lo può dimostrare!

Cosa è Tender to Nave Italia?

La Fondazione Tender to Nave Italia sostiene persone con disabilità o che vivono condizioni limitanti. La loro missione è sciogliere ogni pregiudizio, ponendo al centro le persone.

Lo strumento su cui investono? L’autostima. Autostima che viene coltivata attraverso progetti educativi con la cultura del mare e della navigazione che sono il centro del lavoro. Ogni progetto dura un anno e il suo apice è una settimana di imbarco a bordo del brigantino Nave Italia.

La Fondazione lavora in rete con altri enti e associazioni: con i loro operatori, i project manager della Fondazione e l’equipaggio della Marina Militare si crea un ambiente rigoroso e collaborativo e, allo stesso tempo, libero e familiare, in cui ogni persona ha un ruolo ed è essenziale. In questo contesto si costruiscono legami umani profondi di estrema parità grazie al Metodo Nave Italia.

Animenta salpa con Tender to Nave: cosa avverrà?

Il progetto si compone di 3 fasi: pre-imbarco, imbarco e post-imbarco. Le fasi di pre-imbarco e post-imbarco hanno l’obiettivo, rispettivamente, di prepararsi al meglio e infine chiudere positivamente il percorso.

La fase di imbarco è scandita da un programma giornaliero che prevede attività di bordo (sistemare, pulire, apparecchiare), laboratori, attività di gruppo di stampo riabilitativo e nautico (laboratorio dei nodi imparare a leggere le cartine nautiche, ma anche laboratori psicopedagogici) e tempo libero per rilassarsi e godere a pieno dell’esperienza. Le attività saranno condotte da personale qualificato, sia della Marina Militare che di Animenta (psicolog* e medic*) e sono inquadrate all’interno della cornice teorica dell’Adventure Therapy.

La Nave salperà il 26 maggio da Reggio Calabria e arriverà il 30 maggio a Crotone.

Chi salirà a bordo? Il progetto è rivolto a persone dai 18 anni in su (fino a massimo 45 anni) con familiarità con il tema dei Disturbi Alimentari, che sia stato presente o in corso (purché in buono stato di compensazione). In termini di genere, il viaggio è aperto sia a persone di genere maschile che femminile.

Adventure Therapy: la cura fuori dalla stanza

L’Adventure Therapy è un intervento psicopedagogico ed esperienziale che unisce la natura, le attività all’aria aperta e il supporto psicologico. Questo approccio spinge le persone fuori dalla propria zona di comfort attraverso sfide controllate, migliorando l’autoefficacia, la resilienza e le abilità sociali.

Questa forma di terapia si basa su quattro elementi fondamentali:

  • La natura, utilizzata come spazio di cura e di allontanamento dalla quotidianità.
  • L’avventura, ovvero sfide e attività mirate che richiedono di superare ostacoli fisici e psicologici.
  • La relazione: dinamiche di gruppo che favoriscono l’inclusione e il confronto con gli altri.
  • La riflessione: Spazi guidati dal* terapeuta per elaborare l’esperienza vissuta e collegarla alla vita di tutti i giorni.

Unire la terapia all’avventura in gruppo

Per chi soffre di un Disturbo Alimentare la terapia e l’inizio di un percorso di recovery sono un passo importante e in grado di salvare delle vite.

Stare a contatto con la natura e destreggiarsi in attività più avventurose e “fuori dagli schemi” sono elementi che possono integrarsi ad un percorso di terapia più convenzionale, andando a rinforzare elementi quali l’autostima, la sicurezza di sé, la relazionalità e socialità.

Per questo stesso motivo, il progetto Tender to Nave Italia ha la possibilità di creare un clima di gruppo sano e valorizzante, che permetta a ciascuna persona di sentirsi a proprio agio sia nell’effettuare le varie attività, sia nell’esprimersi ed esporsi. Il concetto di terapia di gruppo, unito a quello della terapia individuale, è qui infatti presente e valorizzato al meglio, visti i numerosi risvolti positivi che presenta a livello clinico.

Pensare al recovery da un DCA uscendo dalla stanza dell* psicolog* e avventurandosi nel mondo è perciò un modo unico, scientificamente e clinicamente confermato, per riavvicinarsi a sé e al proprio corpo.

Animenta non è sola!

In questa avventura, Animenta sarà affiancata dal team dell’Università di Verona per realizzare un’attività di ricerca mirata nell’ambito dell’Adventure Therapy.

Inoltre, altri media partner hanno deciso di supportare il progetto Tender to Nave Italia.

La prima sostenitrice del progetto è Ginevra Candidi de Il Lato B del Marketing.

Assieme a lei, anche Elisabetta Di Biase, socia fondatrice di Italia Che Cambia, ha scelto di sostenere Animenta in questa avventura.

Animenta, perciò, non è sola! Il supporto di queste persone è fondamentale oggi per attivare progetti come questi. Progetti che permettono a persone con un DCA di riscoprirsi e di riscoprire il mondo attorno a loro, oltre lo sguardo della malattia e oltre le mura di uno studio medico.

Contenuto a cura di Federica Merli

PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO LUCANO

Rasckatielli

Pasta Secca 500g

Ingredienti: Semola di Grano Duro Lucano del Parco Nazionale del Pollino, Acqua.

Tracce di Glutine.

Valori Nutrizionali

(valori medi per 100g di prodotto)

Valore energetico

306,5 kcal
1302 kj

Proteine

13,00 g

Carboidrati

67,2 g

Grassi

0,5 g

Prodotto e Confezionato da G.F.sas di Focaraccio Giuseppe
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